Home » Mercato » Mercato dei semiconduttori: le sfide del Distributore 4.0

I segnali legati al contesto macroeconomico che ci circonda non sono incoraggianti. Stando ai dati dell’IMF (International Monetary Fund), il 2019 sarà un anno di rallentamento per l’economia globale, con una crescita del PIL che per l’Europa sarà prossima all’1% e per l’Italia sarà praticamente 0%. Nel contorno, la Brexit e la guerra dei dazi tra Usa e Cina hanno creato molta incertezza. E le politiche di protezionismo e nazionalismo stanno agendo da elementi sfavorevoli alla crescita economica globale…

foto primo piano di Georg Steinberger
Georg Steinberger

Guardando il comparto dell’elettronica più da vicino, il mercato dei semiconduttori ha sofferto e sta continuando a soffrire per problemi di capacità produttiva non ancora allineata alla domanda e per il drastico calo del settore delle memorie. Gli IP&E (passivi ed elettromeccanici), dal canto loro, provengono da un periodo di shortage pesantissimo che non è ancora terminato.

Eppure… il mercato della componentistica elettronica è destinato a crescere e c’è ottimismo nel lungo periodo.

Lo scenario emerge da una presentazione a cura di Georg Steinberger, presidente di IDEA e DMASS e massimo esperto di tech trends che descrive quali sono le opportunità e le sfide del distributore di oggi rispetto all’andamento del mercato dei semiconduttori.

Mercato semiconduttori: tante opportunità da cogliere

Vediamo quali sono gli elementi che ci possono far scommettere sul mercato dell’elettronica:

  1. I sistemi di automazione industriale stanno crescendo in maniera esponenziale. Si richiede più efficienza e maggiore digitalizzazione di processi e prodotti.
  2. La digital transformation sta entrando in tutti i comparti con una conseguente necessità di raccogliere, monitorare e analizzare.
  3. Mercato IoT e Intelligenza Artificiale sono in crescita.
  4. Non si deve parlare solo di hardware, ma di un ecosistema a supporto del ciclo di vita dei prodotti per supportare tutte le fasi di ingegnerizzazione, prototipazione, produzione e vendita.
  5. Il mercato della elettronica e la supply chain aumentano in complessità per via delle normative, della tracciabilità e della sostenibilità ambientale richieste.

Cosa significa tutto questo? Che ci sono tante opportunità e che il mercato della distribuzione di componenti elettronici dell’area EMEA potrebbe raddoppiare il suo valore entro il 2030.

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I macrotrends che guideranno il mercato dei semiconduttori

Componenti elettronici e andamento mercato semiconduttori: un passo indietro

Il mercato della componentistica elettronica globale, dal 1987 a oggi, è aumentato esponenzialmente passando da 40 a 620 miliardi di dollari. La crescita del comparto, soprattutto negli ultimi anni, è stata trainata dalla richiesta di tablet e smartphone, quindi dal settore consumer. A livello Europa, il mercato è passato da 10 miliardi a 60 miliardi di dollari, perdendo progressivamente peso come di quota di mercato globale, trainato per lo più dai settori automotive e industrial.

Se guardiamo alla sola distribuzione elettronica europea, il valore del mercato è passato, sempre dal 1987 al 2019, da 2 miliardi a 17 miliardi di dollari. E il DTAM (Distribution Total Available Market) è cresciuto lievemente passando da 20 a 27%.

Ma il settore – e lo sappiamo bene – non è solo cambiato a livello numerico. Sono cambiate radicalmente le regole del gioco e il modo di giocare:

  • I distributori sono diminuiti come numero a seguito di accorpamenti o acquisizioni (M&A).
  • I clienti sono in genere più informati e attenti.
  • Le complessità tecniche sono aumentate seguendo nuovi technological trends.
  • Ci sono più normative da rispettare e far rispettare lungo tutta la supply chain elettronica.
  • Sono aumentati i servizi collegati al modello di business della distribuzione.
  • I margini sono calati.
  • La distribuzione online ha rimpiazzato i cataloghisti per offrire servizi più elevati e più veloci.

Quali sono le conseguenze a medio-lungo termine?

  • La pressione su prezzi e margini continuerà.
  • L’e-commerce aumenterà così come il processo di “self-service” per certi tipi di prodotto.
  • I servizi devono essere valorizzati a livello di marginalità.
  • La digital transformation continuerà a impattare fortemente.
  • L’expertise richiesta aumenterà per via delle complessità di tecnologie e mercato.
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Previsioni di crescita fino al 2030- mercato mondiale dei semiconduttori

Un mercato da 1 trilione di dollari grazie ad AI e applicazioni IoT

La convinzione di Georg Steinberger è che assisteremo a una nuova crescita del comparto dell’elettronica che diventerà sempre più pervasiva fino ad arrivare a un valore di mercato di 1 trilione di dollari.

Cosa guiderà questa crescita? Saranno soprattutto gli sviluppi della Intelligenza Artificiale e dell’Internet delle Cose con le relative applicazioni IoT.

Secondo McKinsey, il potenziale impatto economico annuale dell’IoT entro il 2025 sarà di 3,9-11 trilioni di dollari, mentre secondo Gartner, la spesa in endpoint e servizi raggiungerà i 3,9 trilioni di dollari entro il 2021. Dati che avvalorano la tesi di una crescita del mercato IoT e AI…
Ma le sfide restano molteplici: il 74% dei progetti IoT falliscono per mancanza di un chiaro progetto di business. Il 60% delle sfide IoT sono più complesse del previsto e richiedono un’integrazione difficile tra hw, sw, analisi dati, sicurezza, magazzino ecc. Infine, alcuni progetti IoT richiedono almeno 10 partner diversi prima di poter essere avviati.

Una nuova Value Proposition per la distribuzione elettronica

Quale sarà quindi la nuova value proposition del Distributore 4.0 in un contesto di crescita del mercato dei semiconduttori e dell’elettronica in generale? Puntare su servizi e soluzioni, che vanno però riconosciuti e pagati. Effettuare una trasformazione a livello di business e di marketing. E ascoltare, sempre, il cliente (cosa vuole e perché).

In sostanza, il ruolo del distributore sarà sempre di più quello di “rispondere a tutte le sfide dei clienti in ogni momento del ciclo di vita dei suoi prodotti”. Un ruolo di aggregatore, facilitatore e problem solving che sarà vitale per lo sviluppo dell’industria e della società.